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Le tratte in esercizio

MONTECCHIO MAGGIORE SUD – BARRIERA TREVISO INT. A27 – SPRESIANO VILLORBA EST.


La viabilità percorribile ad oggi è stata aperta in sette tratte contigue a partire al 3 Giugno 2019 fino al 29 dicembre 2023 per un totale in esercizio di ca. 93,8 km su un totale di 95 km

Cronologia Aperture Al Traffico
03.06.2019 Barriera di Valdastico
18.06.2020 Valdastico – Malo
19.11.2020 Breganze – Bassano Ovest
28.05.2021 Bassano Ovest – Montebelluna
08.07.2022 Montebelluna – Spresiano Villorba Int.
06.04.2023 Barriera Treviso interconn. A27 e Spresiano Villorba Est.
29.12.2023 Montecchio Maggiore Sud – Malo

CARATTERISTICHE DEL TRAFFICO

Il territorio del Veneto è considerato a livello insediativo come una delle maggiori aree di dispersione costruttiva in Italia. La pianura centrale veneta è caratterizzata da una forma di urbanizzazione denominata “città diffusa”, per cui questa caratteristica insediativa molto complessa ha definito e tracciato nel tempo il sistema dei trasporti, provocandone l’incremento degli spostamenti per mezzo dell’auto privata, con conseguenti impatti sull’ambiente. In Veneto gli spostamenti giornalieri per studio e lavoro avvengono principalmente con mezzi motorizzati e, tra questi, l’85% con il mezzo privato, mentre solo per il 5,9% utilizzando il trasporto pubblico. Nella popolazione insediata, quasi 2,6 milioni di persone effettuano spostamenti abituali per studio o lavoro.
I dati del Censimento 2011 permettono di individuare quali siano i comuni maggiormente attrattivi, ovvero le “polarità”, e su quali comuni essi esercitino la loro attrattività, ovvero i bacini. In particolare, vengono definiti “polarità” i comuni che attraggono almeno 20.000 spostamenti al giorno e “comuni bacino” l’insieme dei comuni, selezionati in ordine decrescente in base al contributo di mobilità, che generano l’85% dei movimenti verso la corrispondente polarità.
Da questi dati si è potuto rilevare che, oltre ai capoluoghi di provincia, sei sono i comuni veneti che attraggono all’interno del proprio territorio oltre 20 mila persone al giorno: Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto, Schio, Conegliano, Montebelluna e San Donà di Piave.
Considerando solamente quelli che arrivano da fuori comune, Padova risulta essere il comune più attrattivo del Veneto, con oltre 120 mila arrivi, seguita da Venezia (91.000 arrivi) e Verona (81.500).
Cinque dei sei comuni a forte polarità sono attraversati dal tracciato della Superstrada a Pedaggio Pedemontana Veneta, che si sviluppa nelle provincie di Vicenza e Treviso, in territori in cui risiede il 36% dell’intera popolazione regionale (dati ISTAT 2016), interagendo con essi al fine di creare nuove direttive di collegamento e transito veloce per la mobilità locale e regionale. Il tracciato della SPV supporterà anche la mobilità interregionale a servizio del presente assetto produttivo costituito da piccole e medie imprese, spesso terziste di complessi industriali di maggiori dimensioni che necessitano di un sistema logistico efficiente.
Il Veneto è la terza Regione in Italia per la produzione di ricchezza dopo la Lombardia e il Lazio, a conferma della sua vocazione fortemente industriale. Il manifatturiero è una dorsale importante sia in termini di forza lavoro, sia in termini di produzione incrementata dagli scambi internazionali di merci con i tradizionali mercati europei e nord-americani.

CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO

Nella prima parte della tratta della Superstrada Pedemontana Veneta, Montecchio Sud – Malo, sono presenti 7 gallerie, di cui 2 naturali, la Galleria S. Urbano, che si estende dalla progressiva km 9+000 al km 10+600 e si colloca in sponda orografica sinistra del Torrente Agno, a Sud-Est dell’abitato di Trissino, all’interno dei confini comunali di Trissino (VI) e di Montecchio Maggiore (VI), e la galleria Malo che si estende dal km 15+480. al km 21+800,00 e si colloca a cavallo dei confini comunali di Cornedo Vicentino, Malo (VI) e per una porzione molto piccola, nei confini comunali di Castelgomberto (VI), in posizione intermedia fra gli abitati di Isola Vicentina, Monte di Malo, Cornedo Vicentino e Malo.
La galleria Malo attraversa per intero la porzione orientale della dorsale montuosa di Monte Pulgo – Monte Pian.
Le gallerie naturali Sant’Urbano e Malo lunghe rispettivamente circa 1.600 m e 6.400 m rientrano nel Campo di applicazione del D.Lgs. 264/06.
Il tracciato così definito si inserisce pertanto nell’ambiente naturale, apportando modifiche tali da conservarne le sue funzionalità originarie a servizio dell’ecosistema e della popolazione insediata (ponti canali, attraversamenti a raso per le attività agricole e industriali, pannellature fonoassorbenti, impianti di drenaggio negli invasi per il trattamento delle acque atmosferiche, ecc.).
Proseguendo in direzione Treviso la Superstrada Pedemontana Veneta si sviluppa dallo svincolo di Malo su di un terreno sufficientemente libero e interessato da cave di argille dismesse, ad oggi non ancora ambientalmente recuperate e, superato il Torrente Timonchio, sottopassa il fiume Rostone lambendo, con un tratto in trincea, l’abitato di Villaverla. Le gallerie artificiali “San Simeone I” e “San Simeone II” precedono lo svincolo “Valdastico” ed il primo attraversamento ferroviario della linea “Vicenza-Schio”.

Nel tratto dallo svincolo A31 ed il km 28+200 il tracciato si sviluppa in una zona non eccessivamente edificata, interessando peraltro una fitta rete di canali irrigui tuttora in uso. Al Km 40+300, nel comune di Colceresa, è in fase di ultimazione la prima area di servizio SPV “Colceresa”. Tra il km 28+200 ed il km 48+000, l’andamento della SPV segue perlopiù quello della SP111 “Nuova Gasparona” affiancandosi ad essa in alcuni tratti ed in altri sovrapponendosi all’attuale sede. Nel tratto si riscontra inoltre una presenza consistente di nuclei abitativi, la presenza diffusa di edifici industriali e l’attraversamento ferroviario della linea “Bassano-Padova”.

La tratta aperta prosegue quindi staccandosi dal tracciato della SS47 (tratto della “tangenziale di Bassano” da Rosà in direzione Trento) con cui è raccordata attraverso un sistema di svincoli ed attraversa il territorio del Comune di Cassola. L’asse superstradale proseguendo in terreno scarsamente antropizzato, raggiunge successivamente il territorio del Comune di Mussolente interferendo con un nucleo abitato. Dopo aver sottopassato la SP75 il lotto termina con lo svincolo di Mussolente – Loria.

Si procede ora nel territorio della provincia di Treviso, le criticità del tratto sono rappresentate dalla presenza di fitti sistemi di canali irrigui e di aste di canali principali con notevoli portate d’acqua, la cui funzionalità non può essere interrotta, hanno reso necessaria la costruzione di diverse opere d’arte minori, caratterizzate da ponti canale aventi sezione trasversale variabile in funzione delle esigenze idrauliche.
Nel tratto sino all’altezza dello svincolo Riese Pio X l’asse della SPV corre in terreno non fortemente urbanizzato, prosegue in sovrappasso dei torrenti Muson e Lastego, per continuare, dopo un tratto in terreno aperto in prossimità di San Vito di Altivole, intersecando la SP 6.
In prossimità della zona abitata di San Vito di Altivole troviamo l’area interessata dalla seconda area di servizio della Superstrada Pedemontana Veneta al km 62+500, per la quale a breve verranno completati i lavori per il relativo allestimento, e la galleria artificiale Altivole lunga 490 metri circa.
Al km 68+500 della tratta ad oggi in esercizio si trova il casello di Altivole, il cui piazzale si sviluppa a nord della carreggiata in direzione Vicenza con accesso dalla rotatoria posta ai limiti geografici dei Comuni di Riese Pio X e Altivole; in prossimità della stessa rotatoria abbiamo l’accesso al piazzale del Centro di Manutenzione di Altivole, dove le attività di costruzione risultano in fase di ultimazione.
Proseguendo in direzione Treviso, il tracciato incontra, sempre in trincea, le gallerie Brentella e Caravaggio per poi intersecare mediante la realizzazione di un monolite a spinta, la linea ferroviaria Camposampiero-Montebelluna, giungendo alla galleria artificiale Trevignano avente lunghezza pari a 760 metri circa. Superata la galleria, con sezione stradale caratterizzata da trincea profonda attraversiamo i comuni di Montebelluna e Volpago del Montello intersecando dapprima per mezzo di un monolite a spinta la linea ferroviaria Treviso-Calalzo, e successivamente via Feltrina mediante l’omonima galleria artificiale al km 79+600 circa, dove abbiamo lo Svincolo di Montebelluna.
Proseguendo ancora nel comune di Volpago del Montello, il tracciato con livelletta ascendente permette di sovrappassare, con sezione stradale in leggero rilevato, via Levada e via della Busa per poi ritornare al di sotto del piano campagna giungendo alla galleria Pastro e successivamente, procedendo con sezione stradale in profonda trincea, alla galleria artificiale Colombere. Superata la galleria, si raggiunge il polo estrattivo di cave autorizzate nel comune di Giavera del Montello dove l’attraversamento dello stesso comporta il passaggio della livelletta da profonda trincea a rilevato importante, per poi ritornare nuovamente in trincea raggiungendo in corrispondenza del km 87+700 circa lo Svincolo di Povegliano, i cui piazzali si sviluppano a nord e sud dell’asse principale e ad est e ovest della galleria artificiale Lavaio sulla quale si snoda una rotatoria ovoidale che raccorda le rampe di svincolo con la viabilità esistente nel comune di Povegliano.
Superato lo svincolo, mediante un raccordo concavo la livelletta permette di oltrepassare il torrente Giavera con un ponte costituito da un impalcato di travi prefabbricate ritornando nuovamente in trincea fino alla galleria Villa Fanna di lunghezza pari a 250 metri circa nel comune di Villorba. Proseguendo in trincea si raggiunge la galleria artificiale Spresiano dove all’imbocco lato Treviso della stessa la sezione stradale si amplia al fine di dare luogo in entrambe le carreggiate ai piazzali della barriera di Treviso in asse principale e successivo asse di interconnessione con l’autostrada A27 ed alle rampe di ingresso e uscita con direzione Vicenza dello svincolo di Spresiano-Villorba Interno.
Successiva alla Barriera Treviso è posta la stazione di Esazione di Spresiano-Villorba Esterno, stazione che permette di imboccare ed uscire direttamente dalla A27.

Istituzione temporanea del limite di velocità massima consentita di 90 km/h

Gentili Viaggiatori,

Informiamo che nel tratto di strada compreso tra le stazioni di Montecchio Maggiore Nord e Valle Agno dal km 8+000 al km
8+500 direzione Treviso
, fino al 30/04/2024 il limite di velocità massima consentita è ridotto a 90 km/h.

AugurandoVi buon viaggio ringraziamo per aver utilizzato i nostri servizi.

Cordialmente

Superstrada Pedemontana Veneta